Il Giardino di Villa La Foce

Il Giardino di Villa La Foce

Il Giardino di Villa La Foce è un luogo incantato dove l’eleganza si fonde con la natura e con il paesaggio che lo circonda. Un gioiello incastonato tra le dolci colline della Val d’Orcia e i gli aspri calanchi. Un luogo magico ricco di storia dove si potrebbe stare per ore a contemplare la bellezza.

Il Giardino di Villa La Foce si trova al quadrivio dove convergono le strade per Pienza, Montepulciano, Sarteano e Chianciano Terme. In questo luogo magico si fondono la storia di questa parte di Toscana e la storia di una donna raffinata, testimone del suo tempo e capace di consegnare ai posteri un giardino incantevole, esempio di grande armonia e bellezza.

Il Giardino

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Questo incantevole giardino si trova all’interno dell’omonima tenuta La Foce, fondata alla fine del 1400 dall’Ospedale Santa Maria della Scala di Siena come ostello per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena.  Nel 1924 la tenuta La Foce venne acquistata dai Marchesi Antonio ed Iris Origo.
I marchesi chiamarono l’architetto inglese Cecil Pinsent per ristrutturare gli edifici principali e creare un ampio giardino concepito per espandere la vista spettacolare sulla Val d’Orcia e il monte Amiata.
La prima cosa che si nota qui è l’armonia tra edifici, giardino e natura.

Natura e Bellezza

La storia di Iris si snoda tra gli anni ’20 e ’30, insieme a quella del suo giardino che venne realizzato tra il 1925 e il 1939. La casa è circondata da un giardino all’italiana diviso in forme geometriche regolari composte da siepi di bosso e piante di limoni. La vista sul Monte Amiata di cui si gode dalla terrazza del Giardino dei Limoni è di quelle che mozzano il fiato, ma davvero: l’integrazione perfetta tra paesaggio umano e quello naturale lascia senza parole.
Da qui una scalinata in travertino conduce al roseto e a un pergolato ricoperto di glicine e delimitato da siepi di lavanda. Pendii terrazzati salgono dolcemente su per il colle, dove ciliegi, pini e cipressi crescono tra ginestra selvatica, timo e rosmarino. Un lungo viale di cipressi porta ad una statua di pietra del XVII secolo ed un sentiero attraversa il bosco e collega il giardino con il cimitero di famiglia.

La storia di Iris e quella del suo giardino, prosegue attraverso il fascismo, la guerra, i bombardamenti, le lotte partigiane e l’occupazione nazista. Può sembrare la trama di un romanzo di cui si vorrebbe sentir raccontare ancora ed ancora, circondati dalla bellezza del giardino.
Probabilmente questo articolo vi ha dato degli spunti ma quello che dovete fare è andare e godere di tutta questa meraviglia con i vostri occhi e con il vostro cuore.

GIORNI DI APERTURA 2019 Giardino La Foce (DAL 30 MARZO AL 3 NOVEMBRE):

Ogni mercoledì pomeriggio: 15:00, 16:00, 17:00, 18:00
Ogni weekend (sabato e domenica) e festività nazionale (22 aprile, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 1 novembre): 11:30, 15:00, 16:30
Il giardino sarà chiuso per eventi privati nei seguenti giorni: 25 maggio, 8, 22 e 29 giugno, 13 luglio, 25 e 31 agosto, 7 e 14 settembre.

MODALITÀ DI VISITA
I visitatori sono accompagnati nella visita al giardino dalla nostra guida. Non é necessario prenotare la visita anticipatamente; il tour ha una durata di circa 45 minuti ed é condotto in lingua italiana ed inglese. Alla fine della visita non è consentito rimanere in giardino senza la guida.

BIGLIETTI
Individuali € 10,00
Bambini al di sotto di 12 anni (accompagnati) gratis
Il biglietto include la visita guidata e può essere acquistato agli uffici della Foce (nel cortile di fattoria).

VISITE PRIVATE
Per organizzare una visita privata al di fuori degli orari di apertura al pubblico è necessario inviare una richiesta all’indirizzo info@lafoce.com . La visita dura circa un’ora e può essere condotta in italiano, inglese, tedesco e francese.

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